Pubblicato il "Correttivo" al Codice dei Contratti Pubblici

In data 05/05/2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 103, Serie Generale, il D.Lgs. 19 Aprile 2017, n. 56, recante disposizioni integrative e correttive al Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Il cosiddetto "Correttivo", che entrerà in vigore a seguito della prevista vacatio legis a 15 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi il 20/05/2017, apporta significative variazioni al Codice dei Contratti Pubblici.

Segnaliamo, in particolare:

  1. La definizione della categoria prevalente e delle categorie scorporabili (art. 3, co. 1, lett. oo-bis e oo-ter):
    oo-bis) «lavori di categoria prevalente», la categoria di lavori, generale o specializzata, di importo più elevato fra le categorie costituenti l'intervento e indicate nei documenti di gara;
    oo-ter) «lavori di categoria scorporabile», la categoria di lavori, individuata dalla stazione appaltante nei documenti di gara, tra quelli non appartenenti alla categoria prevalente e comunque di importo superiore al 10 per cento dell’importo complessivo dell’opera o lavoro, ovvero di importo superiore a 150.000 euro ovvero appartenenti alle categorie di cui all'articolo 89, comma 11.
    [NdR: Le sopra citate categorie di cui all’art. 89, co. 11, sono le categorie di lavori di notevole contenuto tecnologico («SIOS»), che pertanto risultano scorporabili indipendentemente dall’importo o dall’incidenza sul totale dell’appalto, come anche riportato all’articolo 1, comma 3 del Decreto del MIT n. 248/2016.]
  2. La modifica dell’art. 47 («Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare») che riguarda anche i Consorzi Stabili:
    2. I consorzi di cui agli articoli 45, comma 2, lettera c) [i consorzi stabili], e 46, comma 1, lettera f) [i consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria], al fine della qualificazione, possono utilizzare sia i requisiti di qualificazione maturati in proprio, sia quelli posseduti dalle singole imprese consorziate designate per l'esecuzione delle prestazioni, sia, mediante avvalimento, quelli delle singole imprese consorziate non designate per l'esecuzione del contratto. Con le linee guida dell'ANAC di cui all'articolo 84, comma 2, sono stabiliti, ai fini della qualificazione, i criteri per l'imputazione delle prestazioni eseguite al consorzio o ai singoli consorziati che eseguono le prestazioni.
  3. La possibilità per i consorzi fra società cooperative e per i consorzi stabili, in determinate circostanze, di designare, ai fini dell’esecuzione dei lavori, un’impresa diversa da quella indicata in sede di gara (art. 48, co. 7-bis).
  4. La modifica dell’art. 80 con inclusione nel comma 5 di nuove fattispecie ostative e l’estensione dell’ambito soggettivo dei commi 1 e 2 dello stesso articolo di «institori e procuratori generali».
  5. L’eliminazione della sanzione collegata alla regolarizzazione dell'offerta. Precisato che costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile (art. 83, co. 9).
  6. La ridefinizione, all’art. 83, co. 10, del sistema del rating di impresa e delle relative premialità.
  7. L'estensione al decennio del periodo utile per la dimostrazione dei requisiti di qualificazione con l’estensione a 10 anni del periodo di attività documentabile:
    b) il possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria e tecniche e professionali indicati all'articolo 83; il periodo di attività documentabile è quello relativo al decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione; tra i requisiti tecnico-organizzativi rientrano i certificati rilasciati alle imprese esecutrici da parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di attestazione acquisiscono detti certificati unicamente dall'Osservatorio, cui sono trasmessi in copia, dalle stazioni appaltanti.
  8. L’inserimento del comma 4-bis nell’art. 84:
    4-bis. Gli organismi di cui al comma 1 [le SOA] segnalano immediatamente all'ANAC i casi in cui gli operatori economici, ai fini della qualificazione, rendono dichiarazioni false o producono documenti non veritieri. L'ANAC, se accerta la colpa grave o il dolo dell'operatore economico, tenendo conto della gravità del fatto e della sua rilevanza nel procedimento di qualificazione, ne dispone l'iscrizione nel casellario informatico ai fini dell'esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto, ai sensi dell'articolo 80, comma 5, lettera g), per un periodo massimo di due anni. Alla scadenza stabilita dall'ANAC, l'iscrizione perde efficacia ed è immediatamente cancellata.
  9. La mitigazione del requisito aggiuntivo (rispetto al possesso di idonea attestazione SOA) per la qualificazione agli appalti di importo superiore ai 20 milioni di euro (art. 84, co. 7, lett. a).
  10. L’introduzione della deroga per la dimostrazione dei requisiti dei Direttori Tecnici (art. 84, co. 12-bis):
    12-bis. I soggetti che alla data di entrata in vigore del presente codice svolgevano la funzione di direttore tecnico presso un esecutore di contratti pubblici e in possesso alla medesima data di una esperienza almeno quinquennale, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 146, comma 4 [NdR: categorie di opere appartenenti al settore dei beni culturali], del presente codice, possono continuare a svolgere tali funzioni.
  11. L’introduzione, all’art. 86, co. 5-bis, della seguente disposizione riguardante la redazione dei Certificati d’Esecuzione dei Lavori («CEL»):
    5-bis. L’esecuzione dei lavori è documentata dal certificato di esecuzione dei lavori redatto secondo lo schema predisposto dall’ ANAC con le linee guida di cui all’articolo 83, comma 2. L'attribuzione, nel certificato di esecuzione dei lavori, delle categorie di qualificazione, relative ai lavori eseguiti, viene effettuata con riferimento alle categorie richieste nel bando di gara o nell’avviso o nella lettera di invito. Qualora il responsabile unico del procedimento riporti nel certificato di esecuzione dei lavori categorie di qualificazione diverse da quelle previste nel bando di gara o nell’avviso o nella lettera di invito, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 213, comma 13, nel caso di comunicazioni non veritiere.
    [NdR: Parrebbe che, in base a quanto ivi previsto e allo schema di CEL proposto dal ANAC nel suo documento di consultazione, dovrebbe essere fatta salva l’introduzione di nuove categorie a seguito di perizie di variante.]
  12. La modifica di alcune parti dell’art. 89 («Avvalimento») con l’introduzione, al comma 1, della seguente previsione: «A tal fine, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'impresa ausiliaria.», nonché viene chiarito che per le categorie di lavori di notevole contenuto tecnologico («SIOS»), i requisiti di specializzazione di cui al Decreto del M.I.T. 248/2016 riguardano la «qualificazione ai fini dell’ottenimento dell’attestazione di qualificazione degli esecutori di cui all’articolo 84.»
  13. L’innalzamento da 1 a 2 milioni della soglia di applicazione del massimo ribasso nei lavori, purché l'appalto sia aggiudicato su progetto esecutivo e con gara formale (no procedura negoziata). Se la S.A. si avvale del diritto di escludere in modo automatico le offerte anomale va usato il "metodo antiturbativa" (art. 95, co. 4).
  14. L’introduzione di un tetto massimo del 30% al punteggio attribuibile all'elemento prezzo nelle offerte economicamente più vantaggiose (art. 95, co. 10-bis).
  15. La modifica dell’art. 105 (subappalto), con particolare riguardo alla ridefinizione dell’obbligo dell’indicazione, in fase di offerta, della «terna» di subappaltatori. Ridefinizione, riportata al comma 6, che dovrebbe ridurre drasticamente la discrezionalità delle S.A. nella richiesta dell’indicazione della «terna» anche per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria limitandola alle attività maggiormente esposte ad infiltrazione mafiosa quali definite dal comma 53 dell'articolo 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190: trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume; noli a freddo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; noli a caldo; autotrasporti per conto di terzi; guardianìa dei cantieri.
    Segnaliamo anche, sempre con riferimento alle modifiche apportate all’art. 105: l’eliminazione della previsione attualmente in vigore che la possibilità di ricorrere al subappalto sia prevista espressamente nel bando di gara e l’introduzione del divieto di assegnare la realizzazione di opere in subappalto a Operatore Economico che abbia partecipato alla procedura di affidamento dell’appalto (comma 4).
    Non viene modificato, invece, come richiesto dall’U.E., il limite massimo del ricorso al subappalto che «non può superare la quota del 30 per cento dell'importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture» (comma 2).